martedì 10 febbraio 2009

Gli sciatt

Ormai il mio amore per la cucina valtellinese è noto. Così lo scorso sabato io e la mia dolce metà ci siamo abbuffati di piatti tipici della Valtellina, pizzoccheri ovviamente e ..... sciatt. E' la prima volta che provavo a farli e devo dire che sono venuti buoni.
Ho letto sul web che in valtellinese sciatt significa rospo (Luisa?!?! Urge un tuo parere al riguardo), anche se in realtà queste altro non sono che delle frittelline di farina di grano saraceno ripiene di formaggio .... una vera delizia. Prepariamole!


Ingredienti:
- 200 gr. farina di grano saraceno;
- 100 gr. farina 00;
- 2 cucchiai di grappa;
- 250 gr. di casera semi grasso;
- 1/2 cucchiaio di bicarbonato o 1 bicchiere di birra;
- acqua minerale gasata;
- olio di semi per friggere
Mescolare bene le due farine, unire un pizzico di sale, la grappa ed aggiungere tanta acqua quanto basta per ottenere un composto morbido ma non troppo. Tagliare il casera a cubetti di circa 2 cm ed unirli all'impasto. Lasciare riposare per due ore.
Al momento di friggere le frittelle, aggiungere il bicarbonato o la birra. Aiutandosi con uno stuzzicadenti prelevare i cubetti di formaggio (facendo attenzione che siano ricoperti di pastella) e versarli nell'olio. Quando diventano dorati scolarli. Devono essere serviti caldi, generalmente accompagnati dalla cicoria. Alcuni accorgimenti: non lasciarli troppo nell'olio altrimenti si "svuotano" del formaggio e non mettere troppa pastella per evitare di avere delle frittelle con troppa pasta. Buon appetito! Denise

11 commenti:

manu e silvia ha detto...

sembrano molto buone!! e con uncuore formaggioso quindi!!!
un bacione

carmen ha detto...

non li ho mai assaggiati a dire il vero non conoscevo la ricetta ma sembrano buoni soprattutto perchè ripieni di formaggio e perchè sono fritti un bacio

Mary ha detto...

saranno molto buoni , non conosco questa ricetta , baci!

Simo ha detto...

Ne ho sempre sentito parlare in maniera molto positiva, e, visti i tuoi mi viene sempre più la voglia di provarli!
Buonissima serata!

pizzicotto77 ha detto...

Mmmmmm che buoni!!!!!! Bravissima

unika ha detto...

che bontà:-)
Annamaria

Luisa ha detto...

Denise mia cara!! Si, sciatt significa rospo, anche se qualcuno quando nei fienili si aggira un topino lo chiama ugualmente sciatt! Per cui rospo o topolino.
Ti dico una cosa ancora su questo meraviglioso (e calorico) piatto valtellinese: noi ragazzi abbiamo sempre fatto la variante dolce, stessa cosa ma con al centro un pezzettino di cioccolato. Superbi.
Baci e grazie per queste nostalgiche perle di casa mia.
Luisa

germana ha detto...

Gli sciatt sono delle vere perle, mi ricordo di averli mangiati a Morbegno...
Buonissimi

Mirtilla ha detto...

ecco una cosetta nuova che davvero non conoscevo ;)

MANUELA ha detto...

Mi hai incuriosito molto! Anche io adoro le ricette della valtellina!
Bacioni

unika ha detto...

mi è piaciuta anzi ci è piaciuta da morire....un pò morbida perchè per 100 g.polenta ho usato 600 ml.acqua invece di 400...l'abbiamo mangiata come un semolino....ma facendola più duretta si può mangiare da sola oppure come si può accompagnare? poi...perdonami se ti investo di domande...io faccio la valsugana pasticciata con salsiccia cicoli romano spaghetti...tutto pasticciato al forno...secondo te posso usare la taragna? un bacio
Annamaria